DREAM TEAM ARCISCAMPIA

DREAM TEAM ARCISCAMPIA

Il progetto DREAM TEAM ARCISCAMPIA in parte sostenuto dall’Unione delle chiese metodiste e valdesi, utilizza il calcio come strumento di inclusione sociale, consentendo ad un gruppo di bambine ed adolescenti del territorio un’esperienza non solo di sport, ma di scambio e confronto di esperienze di vita, aspettative, desideri e difficoltà. Il gruppo squadra rappresenta un luogo di crescita, stabile e strutturato, attraverso la relazione con l’altro: il gruppo dei pari e gli adulti di riferimento. Lo sport, attraverso la condivisione di regole e l’assunzione di responsabilità ed impegni, consente alle ragazze di sperimentare se stesse, acquisire conoscenza e consapevolezza del proprio corpo, prendersi cura di sé, rispettare l’altro, con l’obiettivo a lungo termine di prevenire condotte a rischio e comportamenti devianti. Inoltre, la squadra rappresenta uno spazio psichico di riflessione e scambio di buone prassi, un luogo alternativo ai contesti di vita quotidiana, esempio di possibilità di scelte verso uno sviluppo sano. Le calciatrici sono costantemente accompagnate durante le attività sportive da due tutor ed accedono ad uno spazio di riflessione sull’esperienza a cadenza quindicinale. La possibilità di fare esperienza di uno spazio di ascolto e discussione gruppale, condotto da esperti, diviene strumento stesso di prevenzione ed intervento, ponendosi come elemento strutturante dell’identità di gruppo e occhio attento alle necessità e bisogni del singolo.

In concomitanza con il crescente sviluppo del calcio femminile, la nostra progettualità si distingue quale esempio di buone prassi, laddove si esplicita la possibilità di coniugare la dimensione sportiva ed agonistica del calcio con l’attenzione agli aspetti relazionali e alle dinamiche psicologiche individuali e gruppali, nonchè ai sistemi sociali, famiglia, scuola, in cui le atlete sono inserite. Un lavoro che si fa testimonianza di messaggi di inclusione, di rispetto, di alternativa rispetto a stereotipi e pregiudizi. Il dispositivo che abbiamo immaginato e che la pratica quotidiana vede in costante trasformazione ed adattamento, si fonda sul tentativo di approntare nuovi spazi e forme di socializzazione, pratiche concrete che abbiano la meglio sull’individualismo e sulle minacce che ne derivano. Proviamo costantemente ad educare alla cultura ed alla civiltà promuovendo legami sociali e di pensiero.