Ben… essere donna: il potere della condivisione

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Quarto anno d’incontri di “Ben…essere donna”, questa volta intitolato “Ben..essere nonna-ben…essere donna” in modo molto giusto. Tutte conosciamo i cambiamenti che in questi anni hanno accompagnato alcune di noi e questi cambiamenti ben vedono questa nuova denominazione.

Apre l’incontro Patrizia Palumbo ricordandoci con gioia che questo è il quarto anno d’incontri e dopo passa la parola alla dott.sa Elena De Rosa che ci ricorda di tenere riservati racconti che vengono fuori durante gli incontri, racconti di vita molto personali che affiorano alla memoria e che vengono condivisi…

Se dovessi dare un titolo a questo incontro lo intitolerei “Il potere della condivisione”, come ha specificato Patrizia nel suo intervento e sulla nostra pagina…

I nostri nomi accompagnati dal ritmo di un tamburello.

Voci alte e decise, voci basse e timide, voci sfocate dal pianto, voci tremanti di timidezza, voci forti di chi vuole raccontarsi, voci attente alle spiegazioni da dare, voci che hanno raccontato poco e niente, voci che hanno raccontato quasi una vita, voci giovani e meno giovani, voci di donne… …le nostre voci… …voci che hanno condiviso ed è LA CONDIVISIONE A NON FARCI SENTIRE SOLI, ma bisogna aprirsi, aprirsi per avere, oltre che per donare col cuore.

Condividere certe esperienze è servito, in questo specifico incontro, a comunicarci che non bisogna sempre disprezzare gli uomini solo perché certi amori sono stati denigranti per la nostra anima, per la nostra dignità di donne e per la nostra persona. Ci sono grandi uomini, uomini che comprendono e che con ogni mezzo si sforzano, a volte pur non riuscendoci, di venire incontro ai nostri ritmi più alti dei loro ed è anche compito nostro formare uomini più attenti e sensibili, non solo alle nostre esigenze, ma a quelle della loro vita… Condividere per raccontarci che un uomo non è uomo quando fa il capo, ma quando ama e ama quando riesce a rispettare e stimare il lavoro e la vita della compagna, moglie, sorella, mamma. Condividere è servito a farci capire che ci si può sentire realizzate anche come casalinghe, ovviamente sempre grazie all’aiuto di un apprezzamento (COM’E’ BUONA QUESTA PASTA, COME PROFUMA QUESTA CASA)… Condividere per comprendere che se si sogna insieme è un sogno che diventa realtà e che i momenti bui servono per apprezzare l’arrivo del sole! Condividere per riuscire ad essere tanti sassolini capaci di bloccare un fiume di sofferenze!

Abbiamo dato merito a tutto in questo incontro, passando dal passato al futuro, sottolineando la fragilità umana, fragilità che appartiene all’uomo, alla donna, a chi è incerto sulla propria identità di genere, a tutti… Nella fragilità si resta e ci si culla quando non si condivide, la fragilità si supera nella reale volontà di cambiare, spogliarsi di sè e ammettersi fragili!

Fortuna Varuni
Associazione DREAM TEAM – Donne in Rete

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