L’associazione Dream Team – Donne in Rete e i segni positivi lasciati sul territorio di Scampia

Quando si parla di Scampia, inevitabilmente si deve parlare di rinascita.

Scampia, quartiere a nord di Napoli, ha alle spalle una storia travagliata e spesso mortificata. Scampia è quel territorio che i media hanno spesso definito “difficile”, che nell’immaginario collettivo veniva visto come un luogo di degrado e di violenza, dimenticato dalle istituzioni e regno indiscusso di camorra e droga. Ma in quel quartiere dimenticato da tutti qualcosa sta cambiando, le coscienze si stanno smuovendo e i cittadini finalmente si riprendono quello che per anni gli è stato tolto. Reagire diventa un’esigenza, un bisogno impellente di fare la propria parte per mettere in moto un cambiamento.

Era il 2009 quando un gruppo di giovani donne si sono interrogate su quali tipi di interventi poter attuare per contribuire alla rinascita del quartiere. L’obiettivo era ed è quello di poter tendere una mano alle donne che vivono situazioni di disagio, che subiscono violenze, abusi, maltrattamenti di qualsiasi forma e genere. Salvarle e rimettere insieme i pezzi, per renderle più forti e libere. Quel gruppo di giovanni donne ha trasformato un sogno in realtà fondando l’associazione Dream Team – Donne in Rete. L’associazione si avvale di diversi servizi come lo sportello di orientamento al lavoro, sportello antiviolenza, sportello di ascolto e legale. Si compone anche di vari corsi come quello di yoga e della squadra di calcio femminile per le ragazzine del territorio. Lasciare un segno, quindi, nelle vite delle donne che chiedono aiuto, provare a rimetterle in piedi e ridarle nuovamente speranza.

Di segni sul territorio l’associazione ne ha lasciati per far riflettere e lanciare dei messaggi di non violenza. All’interno del commissariato di Scampia, vi è un luogo a misura di bambino che si chiama la Stanza di Alice. È una piccola stanza colorata e arredata con giochi destinata ai bambini che vengono insieme alle mamme decise a denunciare le violenze. Un altro tipo di violenza che negli ultimi anni cresce sempre di più è proprio la violenza assistita. Una percentuale sempre più alta di minori è presente nel momento in cui si consuma una violenza. La Stanza di Alice è unica in Italia, un luogo dove i bambini possono, almeno per qualche ora, distrarsi ed evadere dalla realtà in cui vivono.

A pochi passi dal commissariato, in via Largo Battaglia, sorge da qualche anno il giardino dei cinque continenti della non violenza. L’area verde è divisa in sei aiuole, una di questa è stata adottata dalla Dream Team. Al centro dell’aiuola è presente la sedia del posto occupato dedicata alle vittime di femminicidio. Sulla sedia è affissa una targhetta in cui si legge: “A tutte le donne vittime di femmincidio questo posto è riservato a loro affinché la quotidianità non le sommerga.”

Nella sede dell’associazione, invece, è posizionata la panchina rossa dedicata a Stefania Formicola, uccisa dal compagno il 19 ottobre 2016. La panchina venne inaugurata poco dopo la morte di Stefania, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’installazione è stata realizzata dal centro diurno di igiene mentale Gatta Blù ed è scolpita in due tronchi di legno con il motto dell’associazione inciso “mai più violenze”. Sullo sfondo, invece, è presente un murale realizzato dallo street artist Raro.

I segni lasciati dall’associazione lanciano dei messaggi e inducono, chiunque passi per quelle strade, alla riflessione. Questo è solo l’inizio di un cammino che pone delle basi per alimentare la crescita e lo sviluppo di un intero quartiere che contrasta con forza la violenza di qualsiasi forma.

Maria Baldares

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